Assistenza tributaria per imprenditori e PMI

Hai ricevuto un avviso di accertamento o una cartella esattoriale? Prenota una consulenza e ottieni parere e strategia.

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Hai 60 giorni dalla notifica per fare ricorso. Dopo, il diritto si estingue e non c’è più nulla da fare. Noi analizziamo l’atto, verifichiamo vizi formali e sostanziali, e ti diciamo con chiarezza se e come puoi difenderti.

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Ti ritrovi in una di queste situazioni?

Ogni giorno assistiamo imprenditori e titolari di PMI che si trovano di fronte ad atti del Fisco e non sanno da dove cominciare. Qui sotto trovi tre casi tipici.

L'avviso di accertamento

Hai ricevuto un avviso in cui l’Agenzia delle Entrate contesta costi che considera “non inerenti” all’attività, oppure ha ricostruito il tuo reddito con metodi induttivi senza che i numeri tornino. Hai sessanta giorni per contestare l’avviso di accertamento.

La cartella esattoriale

 Ti è arrivata una cartella per un debito che pensavi estinto, prescritto, o notificato in modo irregolare. Magari ci sono sanzioni e interessi calcolati con un metodo che non ti convince. Non sai se e come puoi ancora contestarla o sospenderla.

Gli atti cautelari sui tuoi beni

Hai ricevuto la notifica di preavviso di iscrizione ipotecaria su un immobile, o un avviso di fermo amministrativo sul veicolo aziendale. La tua attività rischia di bloccarsi prima ancora di sapere se il debito è davvero dovuto.

Il ricorso tributario ha termini perentori di 60 giorni dalla notifica.

Il ricorso tributario ha termini perentori di 60 giorni dalla notifica!

Il ricorso tributario può essere presentato entro due mesi dalla notifica dell’atto. Decorsi i termini, l’atto diventa definitivo anche se contiene errori, anche se l’importo è calcolato in modo non corretto. Se hai ricevuto un atto e non sei sicuro di cosa fare, il momento di verificare è adesso.

Studio legale a Prato

Un ricorso fatto bene è già metà della difesa, il resto è strategia.

laWISE

La maggior parte degli studi apre la pratica. Noi leggiamo prima l’atto. Analizziamo la solidità dell’atto e i margini reali di contestazione, fornendoti un quadro chiaro di costi e possibilità concrete. Agiamo con ricorsi motivati, istanze di autotutela mirate e, dove conviene, accertamento con adesione per chiudere in modo vantaggioso senza arrivare in aula.
Valutiamo sempre anche la posizione penale tributaria: certi atti, se trascurati, possono avere conseguenze che vanno oltre la sfera fiscale.

Niente promesse assolute. Ti diciamo cosa è contestabile e cosa non lo è. Se l’atto è fondato, te lo diciamo subito: è più utile saperlo in tempo che scoprirlo dopo.

laWISE

In cosa possiamo aiutarti

Le nostre aree di competenza

Avviso di Accertamento

Contestazione di costi non inerenti, accertamenti induttivi o sintetici, ricostruzioni di reddito non fondate. Analizziamo l'atto, verifichiamo la metodologia usata dall'Agenzia e costruiamo la difesa più solida entro i 60 giorni.



Parliamone

Cartelle di Pagamento e Ingiunzioni

Vizi di notifica, prescrizione del debito, errori nel calcolo di sanzioni e interessi. Se la cartella non è regolare o il debito non è dovuto, esistono strumenti precisi per bloccarla o ridurla legalmente subito.



Parliamone

Atti Cautelari (Ganasce Fiscali e Ipoteche)

Fermo amministrativo su veicoli e ipoteca esattoriale su immobili. Valutiamo i presupposti dell'atto cautelare e agiamo per sospenderlo o annullarlo, tutelando l'operatività della tua attività.



Parliamone

Contestazione di Operazioni Inesistenti (Fatture False)

Fatture false o operazioni soggettivamente inesistenti sono tra le contestazioni più gravi in ambito fiscale, con possibili ricadute penali. Assistiamo nella risposta all'accertamento e nella gestione del rischio penale tributario.

Parliamone

Ricorso
Tributario

Deposito del ricorso alla Corte di Giustizia Tributaria entro i termini di legge, con difesa completa nel merito e in fase cautelare per ottenere la sospensione dell'atto impugnato.




Parliamone

Accertamento con Adesione e Autotutela

Quando il ricorso non è la strada migliore, esistono strumenti alternativi per ridurre l'importo contestato o correggere errori dell'Amministrazione senza passare dal tribunale.




Parliamone

La prima consulenza con Lawise

Il Percorso che seguiremo insieme dal primo contatto alla strategia.

Un atto del Fisco è una questione legale, ma anche un rischio per il patrimonio e l’attività. Nel primo contatto raccogliamo le informazioni essenziali e ti diciamo subito cosa serve per valutare bene il caso. Quando il quadro è completo, ti proponiamo la strada più efficace.

Consulenza in presenza oppure online

Ci racconti cosa hai ricevuto: che atto è, quando è arrivato, cosa contesta. Ti facciamo domande precise su date di notifica, importi, eventuali vizi formali già visibili. L'obiettivo è capire subito se siamo ancora nei termini e quanto c'è da lavorare.

Richiesta documenti essenziali

A fine consulenza ti chiediamo solo i documenti davvero utili: l'atto notificato, eventuali comunicazioni precedenti, documentazione contabile rilevante. Niente faldoni inutili.

Parere e strategia

Dopo aver esaminato i documenti ti consegniamo un parere operativo: se l'atto ha vizi impugnabili, quale strumento conviene (ricorso, accertamento con adesione, autotutela), tempi e costi per fasi.

avvocati lawise

Avvocati a Prato - Toscana

Avvocati Pier Vittorio Campagni e Gianluca Nicodemo

avvocati lawise

Avvocati con esperienza in diritto tributario, civile e amministrativo, con competenze anche in ambito penale tributario.

Partiamo sempre dall’atto: lo leggiamo con attenzione prima di qualsiasi altra cosa, perché spesso i margini di difesa più solidi stanno nei dettagli formali che a un primo sguardo sembrano secondari.

Se esiste uno strumento stragiudiziale che conviene, lo proponiamo. Se serve il ricorso, lo prepariamo con precisione. Sempre con un obiettivo chiaro: tutelare te e la tua attività nel minor tempo possibile.

TESTIMONIANZE

Dicono di Noi

Marco T.
Marco T.Titolare PMI manifatturiera
Avevo ricevuto un avviso di accertamento per costi contestati come non inerenti. Importo importante, 60 giorni per rispondere. Non sapevo nemmeno da dove iniziare. In consulenza mi hanno spiegato esattamente cosa contestava l'Agenzia, cosa reggeva e cosa no, e che strada percorrere. Abbiamo fatto ricorso su punti specifici. Risultato: riduzione significativa dell'importo contestato.
Roberto F.
Roberto F.artigiano, impianti
Mi era arrivato un fermo sul furgone aziendale per una cartella che pensavo di aver già sistemato. Senza il furgone l'attività si fermava. Mi hanno fatto muovere subito: in pochi giorni avevamo depositato l'istanza di sospensione e chiarito la situazione. Non avrei saputo come gestirlo da solo.
Roberta M.
Roberta M.responsabile amministrativa B2B
Il problema non era solo l'importo dell'accertamento: era capire se rischiavamo anche sul penale. Ci hanno dato da subito un quadro chiaro dei rischi, separando la parte fiscale da quella penale tributaria. Questa chiarezza, per noi, valeva quanto la difesa in sé.

Domande e Risposte


Hai 60 giorni dalla data di notifica dell’atto. È un termine perentorio: se scade, l’atto diventa definitivo indipendentemente da eventuali errori al suo interno. Prima contatti uno specialista, più opzioni hai.

Sì. Insieme al ricorso si può depositare un’istanza cautelare per ottenere la sospensione degli effetti dell’atto. In caso di danno grave e urgente, la Corte può concederla in tempi rapidi.

Dipende dal caso. Alcuni vizi, come un errore nella notifica o la prescrizione del debito, possono rendere l’atto nullo indipendentemente dall’importo. In consulenza valutiamo se ci sono i presupposti e se i costi del ricorso sono proporzionati al beneficio atteso.

Gli avvisi di accertamento per fatture inesistenti o contestazioni gravi possono avere ricadute penali tributarie. È importante affrontare le due dimensioni insieme fin dall’inizio, non in modo separato. Gestiamo entrambe.

È uno strumento che permette di definire la controversia con l’Agenzia delle Entrate prima del ricorso, riducendo imposte e sanzioni. Conviene quando i margini di impugnazione sono limitati o quando si vuole chiudere rapidamente senza arrivare in aula.

Possiamo valutare i presupposti dell’atto cautelare e depositare istanza di sospensione o annullamento. In alcuni casi, se il debito è prescritto o la notifica è viziata, l’atto può essere rimosso anche senza pagare.

Sì. È una consulenza operativa: analizziamo l’atto, verifichiamo i termini e ti diciamo chiaramente cosa si può fare e con quale strumento. Non è una chiamata commerciale.

Siamo a Prato ma operiamo su tutto il territorio nazionale. Le consulenze si svolgono in studio o online.

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